Fotografi Emergenti – Intervista a Silvia Bergomi

November 12, 2009  |  Emergenti, Fotografi di Moda  |  No Comments

Silvia Bergomi

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Silvia Bergomi vive tra Reggio Emilia, Parma, Milano e Londra. Giornalista e fotografa freelance si occupa di cibo e di moda. Collabora con diverse riviste di moda:  Neo2, Buck, Shift, Mudpie, tra le altre. Per vedere i suoi scatti fate un salto sul suo sito, Plastic Chocko.

Come hai iniziato?

Un pò per gioco, un pò per caso… frase fatta, che odio. Comunque, in origine eravamo io e una mia amica. Solite foto ai party, soliti street files sulla scia dell’agitazione europea barra mondiale. Poi lei ha mollato, io ho continuato, e ho iniziato a crederci davvero, perchè alla fine ritengo sia questo l’importante. Così ho cercato di elevare sempre più il livello, sia dei contenuti che delle fotografie. Le persone mi hanno dato un sacco di soddisfazioni, e anche questo ha aiutato. Da Plastic Choko sì è un pò aperto tutto. Ora scrivo, scatto, faccio styling e collaboro con tanti progetti.

Che esperienze hai fatto, dove hai vissuto?

Dopo l’asilo a Reggio Emilia ho iniziato a ballare, danza classica. Ero abbastanza brava, così continuavo a spostarmi da una città all’altra per esibirmi insieme a vari corpi di ballo. A un certo punto mi sono chiesta se era davvero quello che volevo fare… risposta: no! Perciò, una volta finito il liceo classico, ho raggiunto mio padre in Argentina; lui era uno scienzato biochimico al tempo e stava seguendo un progetto a San Carlos de Bariloche. Ho vissuto un pò lì fotografando continuamente il lavoro di tutta la squadra, poi mi sono spostata a Buenos Aires per frequentare un’ accademia di moda. Non mi piaceva, così ho mollato dopo un anno e mezzo per rincorrere un amore impossibile ad Abbeville, Louisiana. E’ stato un disastro, quindi mi sono trasferita a New York dove ho lavorato come assistente per alcuni fotografi. Contemporaneamente vestivo compagnie teatrali d’avanguardia, e bazzicavo in diverse riviste di moda. Ma sentivo che avevo bisogno di altro. E’ stato allora che mi sono ritrasferita in Italia, a Roma per la precisione. Ho seguito un master in giornalismo enogastronomico che mi ha permesso di entrare in una scuola di cucina molto apprezzata (Alma n.d.r). Qui ho scritto un libro sulla cucina del territorio con alcuni dei più capaci cuochi italiani, e ho imparato tutte le tecniche e i segreti per preparare deliziosi manicaretti. La moda però mi mancava, tanto. Dunque Plastic Choko. Attualmente vivo a Milano ma vorrei essere a Parigi, aprire una bottega di restauro e bere tanti tè di tutti i tipi tutto il giorno.

Obiettivi futuri, lavorativi e non?

A parte la bottega, il restauro e i tè? Voglio essere una super fashion editor. E fare dei ritratti bellissimi a tutti i miei amici. Poi creare una rivista mia, con una redazione da poter comandare a bacchetta. Come già dissi, il quartier generale sarebbe su uno yatch di 65 mt, e l’ambiente di quelli che ti fanno alzare contento la mattina.

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